Il paniere agroalimentare italiano di qualita' cresce e, nel 2011, si e' arricchito di venti nuovi prodotti (14 dop e 6 igp) che sono stati iscritti nel registro europeo, facendo chiudere al nostro paese, lo scorso anno, in cima alla classifica mondiale per numero di prodotti di qualita'. E' quanto emerge dal Rapporto Qualivita Ismea 2011, presentato questa mattina presso il ministero dell'Agricoltura. Dietro il nostro paese, in questa speciale classifica, ci sono Francia (188 prodotti) e Spagna (156).
Un settore, quello agroalimentare di qualita', che e' in costante evoluzione, si legge nel rapporto, con la distribuzione sempre piu' interessata a inserire nelle proprie linee prodotti di qualita', a volte con linee dedicate e ben valorizzate. Affidabilita', tracciabilita' e sicurezza sono le caratteristiche piu' percepite dai consumatori e che maggiormente li fidelizzano.
Nato come un settore di nicchia, prosegue il documento, oggi, attraverso la distribuzione moderna, sta diventando un settore determinante per l'agroalimentare italiano. Particolarmente rilevante e' la perfomance dell'aceto balsamico di Modena, iscritto nel registro europeo nel 2011 ed entrato direttamente al primo posto della top 15 di Qualivita per le ottime perfomance economiche e per la grande quanita' di volumi esportati.
Gli altri diciannove nuovi prodotti di qualita' sono farina di castagne della Lunigiana dop, formaggella del Luinese dop, fagiolo di Cuneo igp, fichi di Cosenza dop, porchetta di Ariccia igp, prosciutto amatriciano igp, liquirizia di Calabria dop, coppa di Parma igp, brovada dop (formaggio), carciofo brindisino igp, seggiano dop (olio extravergine d'oliva), terre aurunche dop (olio extravergine d'oliva), ciliegia dell'Etna dop, salva Cremasco dop (formaggio).
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