L’amministrazione comunale ha ufficialmente reso noto che metterà a disposizione di tutti quei cittadini, che a casa non hanno un orto, un piccolo appezzamento di terreno, sito nella zona del tennis club, per la coltivazione degli ortaggi. Grazie al progetto “Orti Sociali a Cervignano del Friuli", ideato da Auser, Slow Food Bassa Friulana, Legambiente, Società Ortoflorifrutticultura Italiana, Università della Terza Età, Distretto Coop di Cervignano del Friuli, Wwf, Masci, Campp e Arci, a partire dalla prossima primavera, dunque, si potrà usufruire di un appezzamento di terreno, per coltivare gli ortaggi. Come spiega Massimiliano Plett, di Slow Food Bassa friulana, l'iniziativa, da un lato risponde ad un'esigenza, espressa soprattutto dalle persone anziane, e, dall'altro, favorisce la cura del verde pubblico e la riscoperta dei legami con la terra. Beneficiari del progetto saranno non solo tutti quei cittadini, che non sono proprietari di terreni agricoli, ma anche le scuole, che potranno realizzare programmi didattici e formativi. Circa cinquanta famiglie residenti a Cervignano, debitamente formate, avranno l'opportunità di coltivare una porzione di terra in forma individuale e collettiva, nel rispetto dell'ambiente e vivendo un'esperienza fortemente socializzante. Oltre agli appezzamenti di terreno, il comune metterà inoltre a disposizione dei cittadini anche uno spazio pubblico, che sarà destinato alle attività didattiche e che verrà coltivato a frutteto. E per accedere all'area in questione sarà possibile anche percorrere il nuovo percorso pedonale, che verrà realizzato, entro la fine dell'anno, all'interno del progetto per il recupero delle sponde lungo il tratto orientale del fiume Ausa, quello compreso tra il ponte di ferro di via Udine e la zona del tennis club.
Messaggero veneto
