A meno di due anni dalla rivoluzione cittadina sul fronte dei rifiuti la percentuale della raccolta differenziata a Pordenone continua a crescere. Il risultato, decisamente importante, è arrivato al 76.2 per cento. Un dato che, stando ad una prima ricognizione, potrebbe far diventare Pordenone il capoluogo di provincia più riciclone d'Italia. Grande la soddisfazione del sindaco Sergio Bolzonello, convinto sostenitore del percorso virtuoso avviato nell'aprile 2008. Risultato raggiunto - secondo Bolzonello - soprattutto grazie alla attiva partecipazione dei cittadini al progetto oltre che all'organizzazione garantita da Gea, la multiutility interamente pubblica controllata dal comune capoluogo. In dato significativo: nel 2007, prima che il porta a porta venisse introdotto, la raccolta differenziata si era fermata al 28.9. Nel 2008, invece, quando il nuovo sistema non era ancora andato a regime, aveva superato di poco il 44%. Grosso anche il risparmio economico. «Se non fossimo passati al porta a porta - spiega ancora il sindaco - il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel 2009 sarebbe costato 1 milione e 150 mila euro in più rispetto all'anno precedente». «La positiva innovazione - sottolinea l'amministratore delegato di Gea, Marco Tullio Petrangelo - ha portato anche una significativa riduzione dei rifiuti prodotti. Nel 2009 le tonnellate conferite sono state 24 mila 960, il 10.5% in meno rispetto alle 27.915 del 2007. Se la produzione di rifiuti pro capite è passata dai 548 kg/anno (2007) ai 490, di cui 112 di organico (2009) è anche perchè l'eliminazione dei cassonetti stradali ha penalizzato coloro che dai comuni vicini portavano i loro rifiuti a Pordenone per non pagare il servizio». «Se vogliamo consolidare lo straordinario risultato raggiunto - spiega l'assessore all'Ambiente, Nicola Conficoni, dobbiamo continuare ad informare e sensibilizzare la popolazione. Dopo aver collocato sui coperchi dei cassonetti i nuovi adesivi esplicativi bilingue ed aver spedito un deplinat ai cittadini stranieri, invieremo in tutte le case un riciclabolario. Puntare sulla prevenzione, però, significa anche sanzionare i comportamenti scorretti. Per questo istituiremo la figura dell'ispettore ambientale che affiancherà la Polizia Municipale nel controllo del territorio. È anche nostra intenzione premiare i cittadini per il risultato raggiunto grazie alla loro collaborazione. Nel corso dell'anno, dunque, distribuiremo gratuitamente uno stock di sacchetti biodegradabili e incrementeremo i punti di raccolta dell'olio alimentare esausto».
Il gazzettino
