È stato inaugurato ieri il nuovo impianto Cdr (combustibile da rifiuti) realizzato da Geo Nova spa nella zona industriale Ponte Rosso a San Vito al Tagliamento. Cinque i milioni investiti dalla società per ampliare (migliorandolo) l’impianto pre-esistente puntando ad un processo maggiormente meccanizzato e più sicuro per l’ambiente circostante. Geo Nova amplia così la tipologia di rifiuti trattati: oltre a quelli industriali non pericolosi, nella nuova struttura si tratterà anche il rifiuto “secco” proveniente da ciclo urbano (il bacino d’utenza è provinciale) fino a 49mila tonnellate/anno.
«Attraverso un processo meccanico/manuale – ha spiegato il presidente di Geo Nova, Bruno Andreola - l’impianto sarà in grado di recuperare materie prime e di produrre Cdr utilizzabile negli idonei impianti italiani ed esteri per la produzione di energia». Cuore dell’impianto è la cernita della frazione recuperabile eseguita sia a mano (il personale salirà da 6 a 10 unità) che con diverse tecnologie (lettori ottici per la separazione dei rifiuti, induttori non magnetici, separatori balistici) e dal successivo processo di triturazione spinta del residuo per arrivare al Cdr. A “occuparsi” della triturazione è il Tyrannosaurus 9000, una macchina di tecnologia finlandese che permette di trasformare da sola irifiuti in combustibile. I lavori sono durati 10 mesi e dopo l’inaugurazione l’impianto verrà testato e collaudato per andare a regime entro l’anno. Alla cerimonia c’erano per Geo Nova il presidente Andreola e l’amministratore delegato Luca Coin, i presidenti di Snua e Ambiente Servizi, del Consorzio Ponte Rosso, vari amministratori del territorio (assente l’amministrazione sanvitese), l’assessore provinciale Alberto Zorzetto e l’assessore regionale Elio De Anna che parlando del problema dello smaltimento, ha chiesto che il confronto «avvenga solo su basi scientifiche e tecniche, anche se poi le istituzioni devono assumersi le responsabilità e decidere». Cita quindi la bozza del Piano regionale che «lascia alle Province la scelta tra tipi di impianto» e che dovrebbe vedere la luce entro l’anno. De Anna, rivolgendosi ai presidenti di Snua, Ambiente Servizi e Geo Nova, ha concluso auspicando che al bando di gara per la gestione dei rifiuti «le aziende pubbliche e private possano coalizzarsi per far fronte alla concorrenza che verrà da grosse società straniere».
Il gazzettino
