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16.03.2010 - CLIMA, AL VIA LA TERZA FASE “TERRAFIRMA” CONTRO LE CATASTROFI NATURALI

 

Contro l'aumento dei disastri naturali causati dai cambiamenti climatici è partita la terza fase del progetto Terrafirma, presentata oggi a Roma presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L'obiettivo del progetto è quello di creare un servizio a livello europeo per la disseminazione di informazioni riguardo l'identificazione e la quantificazione dei movimenti superficiali della Terra. Lo scopo finale è la mitigazione della pericolosità e del rischio per le popolazioni, per gli edifici e per le infrastrutture. In questa terza fase, il progetto sarà incentrato su tre tematiche specifiche: idrogeologia, tettonica attiva e inondazioni. Terrafirma fornisce supporto alle varie protezioni civili, all'oganizzazione e alla gestione delle emergenze, alle autorità costiere, come anche agli enti coinvolti nella gestione delle reti stradali e ferroviarie, combinamdo l'informazione estratta dalla tecnologia satellitare radar ed analisi fatte da esperti per la mitigazione del rischio geologico. "Terrafirma sfrutta le tecnologie spaziali per fornire mappe di spostamento del terreno estremamente accurate, per l'identificazione e la mitigazione della pericolosità geologica. Questa terza fase del progetto sarà sviluppata sull'esperienza maturata dagli utenti negli ultimi cinque anni", ha detto Philippe Bally della European Space Agency (Esa). A causa dei cambiamenti climatici, la frequenza dei disastri naturali vedrà un aumento nei prossimi anni, creando un forte bisogno di conoscere i pericoli naturali per prepararsi a questa nuova realtà. Questo servizio europeo fornisce informazioni collegate ai movimenti del terreno e informazioni aggiornate sui rischi naturali. Terrafirma è supportato dall'iniziativa GMES dell'Esa, coinvolge più di 20 esperti nel campo dell'osservazione della terra, sorveglianza geologica e specialisti in terremoti, inondazioni, frane e in idrogeologia. Il progetto avrà una durata di tre anni per un costo complessivo di 3,2 milioni di euro. Terrafirma coinvolge altri partner italiani oltre all'Ingv, quali Tele-Rilevemento Europa e l'Università degli Studi di Firenze.


La stampa