di STEFANO POLZOT
Il fenomeno degli abbandoni di rifiuti è in costante crescita in provincia di Pordenone. Ad attestarlo la relazione elaborata dall’ente intermedio, che segnala come nel 2008 i casi denunciati siano stati 63, con l’individuazione di 2 discariche abusive, contro i 41 dell’anno precedente e i 25 del 2005. Si tratta di fattispecie di una certa gravità che richiedono un intervento di bonifica da parte delle amministrazioni comunali. Tra i materiali abbandonati amianto, eternit, residui delle costruzioni e oli esausti, senza contare batterie e, in alcuni casi, elettrodomestici ormai non più utilizzati. Nello specifico lo scorso anno si sono registrati 63 casi, dei quali 36 segnalazioni di abbandono, 2 discariche abusive e 25 situazioni di altro tipo. Un dato in forte aumento rispetto agli anni precedenti: 41 nel 2007, 38 nel 2006 e 25 nel 2005, un periodo nel quale, tra l’altro, non sono state individuate discariche abusive. I Comuni interessati ai rinvenimento sono 27 (oltre la metà dei 51 in cui è suddivisa la provincia di Pordenone) con al vertice proprio il capoluogo di provincia (9 casi), seguito da Montereale Valcellina (7). Da 3 a 5 casi ciascuno sono stati rilevati a San Quirino, Vajont, Maniago, Fanna, Arba, Frisanco e Prata. Fenomeni di abbandono, durante il 2008, sono stati registrati pure a Caneva, Polcenigo, Budoia, Aviano, Sacile, Fontanafredda, Porcia, Azzano Decimo, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordenons, Vivaro, Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Cavasso Nuovo e Vito d’Asio. Particolarmente colpita la fascia pedemontana del Friuli occidentale dove si è registrata una intensificazione dei controlli. Per quanto riguarda l’iter amministrativo conseguente, dei 36 casi emersi a seguito di segnalazione 15 sono stati risolti, come pure è stata eliminata una delle due discariche. Undici, invece, i siti bonificati sui 25 connessi ad altre situazioni. Mediamente, nell’anno, si è provveduto a eliminare le fonti di inquinamento nel 42,86 per cento dei casi e questo perché spesso le attività sono complesse e si protraggono per più di un anno. Nel corso del 2008 sono stati individuati complessivamente 75 siti potenzialmente inquinati, gran parte dei quali sono stati risolti in tempi brevi, mentre per 6 è stato necessario elaborare progetti di bonifica che hanno un iter amministrativo più lungo. La Provincia, sempre nel corso del 2008, ha accertato 72 sanzioni amministrative in materia di rifiuti, di cui 52 risolte con oblazioni in via ridotta per un introito su accertamento di 15 mila 222 euro. Sono state 18, invece, le ingiunzioni, che hanno prodotto incassi per 28 mila 235 euro.
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