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06.08.2009 - BALNEABILE IL 96 PER CENTO DELLA COSTA ITALIANA

 

La grande maggioranza delle spiagge italiane, il 96%, è balneabile, mentre complessivamente sono 198 i chilometri di costa interdetta alla balneazione perchè inquinata. È quanto si legge nel rapporto Acque di balneazione 2009 del Ministero della Salute, che fotografa una situazione sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno: dei 5.175 chilometri ci costa sottoposti a controllo, sui 7.375 chilometri di costa italiana, 4.969 chilometri sono balneabili, pari al 96% (un chilometro in meno rispetto al 2008). I restanti 2.200 chilometri non sono considerati balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perchè porti o foci di fiumi.

Il primato per le coste più balneabili spetta a Basilicata, Molise e Emilia Romagna, con il 100% delle spiagge risultate a norma. Seguono la Sardegna con il 99,9% e la Toscana con il 99,8%. Mentre solo l’80% della costa risulta balneabile in Campania, la regione in fondo alla classifica (con la provincia di Caserta «maglia nera» assoluta, con il 66% di coste inquinate), seguita dal Veneto con l’89,8%. Il trend, si legge nel rapporto, è decisamente positivo: nel 1990 risultavano conformi ai valori guida (ossia 2.000/100ml per i coliformi totali) l’81,3% delle acque italiane, nel 2008 la percentuale è salita al 91,9%.

L’inquinamento delle acque di balneazione è dovuto in larghissima parte ad inquinanti biologici: i coliformi (totali e fecali), gli streptococchi e le salmonelle motivano l’84% delle interdizioni alla balneazione, mentre la restante parte è dovuta ad inquinamento chimico e fisico. E se la gran parte delle spiagge è in regola, spiega il rapporto, «non si esclude la possibilità che alcuni siti balbneabili si possano inquinare durante la stagione balneare», o viceversa «che siti vietati alla balneazione lo scorso anno vengano riaperti a seguito di risanamento e analisi favorevoli». Per una corretta informazione al cittadino sono disponibili sul sito del ministero i dati relativi al monitoraggio 2009 e le zone vietate alla balneazione.

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