''E' finita l'era della 'new economy', siamo ufficialmente entrati nell'era della 'green economy''' e ''la green economy non e' la fine dell'industria, ma l'inizio di un grande rinnovamento dell'industria'', ha detto il ministro per le politiche europee Andrea Ronchi, intervenendo all' apertura del convegno organizzato oggi da Farefuturo sulla 'Gestione e recupero dei rifiuti come green business'. ''La green economy - ha aggiunto il ministro - e' un arcipelago di cui non e' facilissimo definire i confini. Include la generazione di energia 'pulita' basata sulle tecnologie rinnovabili, sostitutiva dei combustibili fossili, e il risparmio energetico che scaturisce dal miglioramento dell' efficienza''. ''Il nuovo business verde sta gia' generando nuovi posti di lavoro (siamo a 3,5 milioni solo in Europa) e tutti gli osservatori ritengono che potra' incidere positivamente sull'economia mondiale''. ''Esiste una domanda sempre piu' imperiosa di beni e servizi ecosostenibili - ha continuato Ronchi - l'ingente investimento di aziende e istituzioni nella lotta al global warming fa della green economy uno dei pochi comparti immuni dalla crisi economica degli ultimi anni. Si tratta di una strada ormai tracciata, di una tendenza che sara' impossibile ribaltare''. Il ministro ha poi sottolineato come su questo c'e' ''la consapevolezza del sistema politico, sociale e industriale'', e che ormai ''puntare sulla green economy e' un imperativo condiviso a tutti i livelli, e' un dato di fatto non un argomento su cui scontrarsi, non e' un elemento del programma della destra o della sinistra, e' una priorita' di tutti''.
Ansa
